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Inclusione

Normativa alunni BES:

decreto 144-2010

C.M. n.8 6 marzo 2013

Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012

BES – Bisogni Educativi Speciali

L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“.

La Direttiva stessa ne precisa succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

DISLESSIA

La dislessia comporta una limitazione nella capacità di leggere in modo corretto e fluente. L’abilità di leggere e di scrivere risulta inferiore a quanto ci aspettiamo in base all’età, al livello di intelligenza (che è di solito normale) e al grado di istruzione del bambino/ragazzo. È un disturbo specifico dell’apprendimento: cioè non è conseguente ad altri deficit neurologici, sensoriali o a problemi psicologici.”
(prof. Giacomo Stella)

Normativa disabilità:

legge 5 febbraio 1992 n. 104

Normativa DSA:

2009 Policy Guidelines

carta diritti europa

decreto 144-2010

DichiarazionediSalamanca 1994

dm12luglio2011suDSA

ICF-versione-breve

legge170_10

principi guida scuola inclusiva

Materiali BES:

CAPUANO – BES e DSA

ICF

LINEE GUIDA PER AUTOVALUTARMI

Materiali disabilità:

AUTISMO-materiale di studio o approfondimento

Materiali DSA:

Articolo-Fogarolo_DDA_1_1

Articolo-Fogarolo-Ambrosini_DDA_1_2

CAPUANO – BES e DSA

Conpensare (1)

CONVEGNO d. lucangeli-MATEMATICA